Polpette della nonna Pierina
Uno dei tanti ricordi della mia infanzia è legato a queste polpette di carne che mia nonna Nunzia mi preparava quando andavo ospite a pranzo a casa sua. Sarà perché la memoria riesce a rendere i sapori speciali, sarà perché è un tipo di pietanza che ancora adesso gradisco particolarmente, fatto sta che, dopo la sua scomparsa, ci sono voluti diversi anni prima che la nonna Pierina riuscisse a replicarle esattamente così come io le ricordo.
Immagino che ognuno di voi le prepari alla sua maniera, le mie, anzi quelle della nonna Nunzia e ora della nonna Pierina, hanno una caratteristica che le differenzia dalle ricette "ufficiali": al posto del pane ammollato presentano nell'impasto delle patate lesse schiacciate. Questo ingrediente le rende particolarmente morbide oltre che smorzare un po' il sapore della carne.
Preparazione:
Tritare le carne e il salame incorporando il prezzemolo e l'aglio, aggiungere l'uovo e il grana. A questo punto incorporare le patate esse schiacciate e formare delle polpettine (a casa mia siamo abituati a dare una forma allungata, a mo' di cilindro), passarle nel pane grattugiato e friggerle delicatamente con poco olio in una padella antiaderente facendole dorare su tutti i lati. Asciugarle infine su carta assorbente. Servire calde.
Difficoltà: 6
Tempo di preparazione: 20 minuti
Voto personale: 8 1/2
Non tutti sanno che...
Fino al '300, nei ricettari non v'è traccia di questo piatto. La prima apparizione avviene nel secolo XV, grazie al Libro de Arte Coquinaria di Maestro Martino, cuoco dell'allora Camerlengo Patriarca di Aquileia. Nel Capitolo I di questo libro - scritto in lingua volgare - l'autore delinea, a suo giudizio, i modi migliori per cucinare vari tagli di carne di differenti animali. Tra l'altro, scrive:
«Per fare polpette di carne de vitello o de altra bona carne. In prima togli de la carne magra de la cossa et tagliala in fette longhe et sottili et battile bene sopra un tagliero o tavola con la costa del coltello, et togli sale et finocchio pesto et ponilo sopra la ditta fetta di carne. Dapoi togli de petrosimolo, maiorana et de bon lardo et batti queste cose inseme con un poche de bone spetie, et distendile bene queste cose in la dicta fetta. Dapoi involtela inseme et polla nel speto accocere. Ma non la lassare troppo seccar al focho».
Pellegrino Artusi, nel suo ben noto manuale La Scienza in cucina e l'Arte di Mangiar bene (1881), così ci presenta le polpette:
«Non crediate che io abbia la pretensione d'insegnarvi a far le polpette. Questo è un piatto che tutti lo sanno fare cominciando dal ciuco, il quale fu forse il primo a darne il modello al genere umano. Intendo soltanto dirvi come esse si preparino da qualcuno con carne lessa avanzata; se poi le voleste fare più semplici o di carne cruda, non è necessario tanto condimento. Tritate il lesso colla lunetta e tritate a parte una fetta di prosciutto grasso e magro per unirla al medesimo. Condite con parmigiano, sale, pepe, odore di spezie, uva passolina, pinoli, alcune cucchiaiate di pappa, fatta con una midolla di pane cotta nel brodo o nel latte, legando il composto con un uovo o due a seconda della quantità. Formate tante pallottole del volume di un uovo, schiacciate ai poli come il globo terrestre, panatele e friggetele nell'olio o nel lardo. Poi con un soffrittino d'aglio e prezzemolo e l'unto rimasto nella padella passatele in una teglia, ornandole con una salsa d'uova e agro di limone».


















4 commenti:
Le polpette sono una delle 5 cose per cui vale la pena vivere ! ;O)
l'alternativa di usare le patate al posto del pane....è da provare...anche se noi al sud (Napoli) usiamo un pane molto saporito e casareccio, talvolta è proprio il pane a dare il sapore alla polpetta! ma proverò cmq la patata...! ciao Patrizia cuoca alternata (na volta mi và...na volta non mi và e vai...pizza!)
Grazie per le sue ricette che seguo in TV, amo cucinare per me stesso ed i miei cari e ammiro la praticità con la quale prepara piatti anche complessi in modo rapido ed efficente, chiaro nelle spiegazioni e veloce nella esecuzione
La sua cucina è nella sua semplicità, la più invitante che abbia mai visto con stima PM
Grazie per le sue ricette. Sono moldava, mi piace molto la cucina italiana, mi diverto cucinare e provare piatti nuovi.Grazie ancora.
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