Seppie in umido di nonna Giorgia
Si tratta di uno di quei piatti che ho fatto miei conoscendo mia moglie... Le sue origini venete (meglio veneziane) hanno portato nella cucina della mia famiglia, a volte troppo lombarda, il profumo del mare adriatico. Questa pietanza in particolare si caratterizza come uno dei piatti tipici della cucina veneta, ma come tutti i piatti di pesce lo si può ritrovare con mille variazioni in tante altre regioni che si affacciano sul mare.
Ma la le Seppie della nonna Giorgia hanno una loro particolarità: essendo "venete" devono essere assolutamente accompagnate dalla polenta bianca, non quella gialla dei miei nonni.
Ma la le Seppie della nonna Giorgia hanno una loro particolarità: essendo "venete" devono essere assolutamente accompagnate dalla polenta bianca, non quella gialla dei miei nonni.
| Ingredienti: 500 gr. seppie fresche 250 gr. passata si pomodoro 1 manciata di prezzemolo 1 spicchio d'aglio tritato olio sale pepe | ![]() |
Preparazione:
In un ampio tegame con coperchio rosolare l'aglio in un po' d'olio. Aggiungere le seppie tagliate a rondelle e cuocere per qualche minuto.
Aggiungere la passata di pomodoro, pepe e poco sale e cuocere per 15/20 minuti con il coperchio scostato.
5 minuti prima della fine cottura aggiungere il prezzemolo tritato.
Aggiungere la passata di pomodoro, pepe e poco sale e cuocere per 15/20 minuti con il coperchio scostato.
5 minuti prima della fine cottura aggiungere il prezzemolo tritato.
Difficoltà: 6
Tempo di preparazione: 30 minuti
Voto personale: 8 1/2
Non tutti sanno che...
La seppia (Sepia oficinalis) è un mollusco cefalopode che può raggiungere dimensioni massime di 35 cm, ma le taglie più comuni sono tra i 15 e i 25 cm; la colorazione è molto variabile e differisce tra maschi e femmine, i maschi presentano una linea bianca lungo tutta la pinna.
A seconda delle dimensioni e della provenienza può avere sapore diverso: se di piccole dimensioni (inferiore ai 100 gr), si trova da agosto a novembre, mentre la seppia di peso superiore ai 300 gr, si trova solo nei mesi invernali. Per valutarne al meglio la freschezza si può osservare il suo colore che mano a mano si fa sempre più opaco, oppure l’inchiostro: se è rappreso la seppia è stata congelata. La seppia è indicata per umidi e grigliate, da non dimenticare le paste o i risotti con il nero di seppia.



















6 commenti:
Ho sempre mangiato le seppie in zimino di mia madre, solo una volta un'amica ha pescato e cucinato delle seppie con salvia e patate, buonissime. La ricetta della nonna Giorgia mi pare molto intrigante, e io che sono golosissima di polenta sarei felicissima di provare quella bianca, non l'ho mai assaggiata
Ciao, mi piacciono molto le note a "piè post" del tuo blog, molto interessanti. Bella la ricetta dell pasta all'erba cipoliina ma le seppie non mi dispiacciono! Io le ho fatte da poco. Con la polenta non le ho mai provate ma anche se non trovo la polenta bianca dici che andra bene quella gialla?
Ciao kja e Giovanna, se non avete provato la polenta bianca dovete rimediare al più presto...
La differenza non è soltanto nel colore, la polenta bianca infatti è più saporita e si accompagna benissimo a pesce in umido (il baccalà alla vicentina in primis - prossimamente sul Cuciniere), ma anche alla cacciagione.
Grazie per la visita, ciao!
orpa ma quanti parenti c'ahi?! e tutti cucinano bene!
queste seppie le fa paro paro la mia nonna veneta, con la variante di un pizzico di cannella (nel veronese non manca mai!) e polenta gialla molesina, la polenta bianca e dura la usa mia suocera (padovana!), saluti golosi cat
Beh in effetti tanti... e molti con il pallino della cucina ;)
provate anche i polipetti in umido.......buonissimi....stessa ricetta ma al posto della polenta provate a mettere dei crostini di pane.......poi mi farte sapere!
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