Passatelli della zia Lena
Si tratta di uno di quei piatti tipici dell'Emilia Romagna, che spesso mia zia Lena ci propone in occasione delle feste: lei li prepara "ad occhio" riuscendo ad azzeccare facilmente le giuste quantità e la corretta consistenza (vero difficoltà della ricetta).
La bontà del piatto consiste nella sua semplicità che però va valorizzata dalla cottura in un buon brodo di carne... non usate un brodo di dado vi prego, ma se proprio non avete alternative promettetemi che un giorno o l'altro li preparerete nella maniera corretta!
Sono ottimi d'inverno e soprattutto accontentano tutti i palati anche quelli dei più piccoli.
| Ingredienti: Dose per 2 persone 100 gr. pan grattato 1 cucchiaio di farina bianca 1 uovo 3 cucchiai di grana noce moscata sale |
Preparazione:
Impastare prima con una forchetta poi con le mani tutti gli ingredienti. Se l'impasto dovesse risultare puroppo compatto ammorbiditelo usando un po' di brodo di cottura. Lasciare riposare in frigorifero per almeno una mezz'ora.
Preparare un buon brodo di carne e pressare l'impasto in uno schiaccia patate con fori grossi facendo cadere i passatelli direttamente nel brodo.
I passatelli sono pronti in pochi istanti appena vengono a galla.
Preparare un buon brodo di carne e pressare l'impasto in uno schiaccia patate con fori grossi facendo cadere i passatelli direttamente nel brodo.
I passatelli sono pronti in pochi istanti appena vengono a galla.
Difficoltà: 6 1/2
Tempo di preparazione: 40 minuti
Voto personale: 8
Non tutti sanno che...I passatelli sono una delle più classiche minestre romagnole dei giorni di festa. Il piatto, che è citato nel ricettario dell'Artusi, discende probabilmente dalla TARDURA: minestra di uova, formaggio e pangrattato tradizionalmente servita alle puerpere.
«Si chiamano passatelli perché prendono la loro forma speciale passando a forza dai buchi di un ferro fatto appositamente, poche essendo le famiglie in Romagna che non l'abbiano, per la ragione che questa minestra vi è tenuta in buon conto come, in generale, a cagione del clima, sono colà apprezzate tutte le minestre intrise con le uova delle quali si fa uso quasi quotidiano. Si possono passare anche dalla siringa»


















3 commenti:
buoniii questi! li devo fare!! la ricetta riesce bene vero? mi piacciono!
da vera emiliana confermo che sono ottimi.
La ricetta di mia nonna è con grana e pan grattato in ugual misura, uovo, sale e noce moscata. Proverò con la variante farina... grazie. Simona
sono veneto dalla nascita, ma i miei genitori sono romagonli DOC e a casa mia si è sempre mangiato romagnolo, devo dire che la semplicità della manifattura dei passatelli si trasforma in un sublime 10 e lode x il palato, ma assolutamente con il brodo di carne e un buon bicchiere di sangiovese!!!
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