lunedì 24 settembre 2007

Sformato ligure di nonna Gina

Lo sformato di fagiolini che vi sto per presentare è, a mio parere, uno di quei piatti che, come la focaccia ligure, la cima genovese o la farinata, con la loro semplicità rappresentano splendidamente l'essenza della cucina ligure.
Nonna Gina (nonna non per un vero legame di sangue, ma perché la sua età avanzata e i suoi modi gentili la fanno sembrare tale agli occhi del piccolo Tommy) è la padrona dell'appartamento che affittiamo ormai da diversi anni a Santa Margherita Ligure. E' una donna molto cordiale, ottima vicina di casa, a cui chiedere uno spicchio d'aglio, un limone o qualsiasi altra cosa ci si sia dimenticati di comperare, sicuri, non solo di non disturbare, ma anzi di avere anche l'occasione di fare due chiacchiere spesso riguardanti la cucina o tradizioni culinarie dimenticate.
In una di queste circostanze Nonna Gina ci ha insegnato questo ottimo piatto: era una di quelle giornate in cui lo scirocco ti impedisce di andare in spiaggia, il mare si gonfia ed il cielo livido sembra volerti dimostrare che il mare vive di vita propria e l'unica cosa da fare per noi turisti è quella di aspettare che lo spettacolo delle onde contro gli scogli si concluda. Dalle chiacchiere siamo passati ai fatti: ci siamo messi tutti in cucina a preparare questo sformato che con il suo profumo intenso di aglio e maggiorana ha inondato casa nostra miscelandosi perfettamente con l'aria salmastra di quei giorni...


Ingredienti:
500 gr. fagiolini lessati (in sostituzione zucchine trifolate)
3/4 patate lesse
5 cucchiai di grana
3/4 pizzichi di maggiorana (indispensabile)
3/4 pizzichi di timo
3/4 pizzichi di sale
2 spicchi d'aglio tritati
4 cucchiai d'olio
1 cipolla
1 patata cruda
2 uova

Preparazione:
Schiacciare le patate lesse e unire i fagiolini e la cipolla anche loro schiacciati grossolanamente dopo averli lessati in abbondante acqua. Unire poi tutti gli altri ingredienti. Aggiustare di sale, unire l'olio e versare il composto in una teglia precedentemente unta d'olio e ricoperta con uno strato di fettine di patata cruda.
Pareggiare bene aiutandosi con una forchetta e facendo così le tipiche "righine" dello sformato ligure.
Cuocere per 30 minuti in forno a 180°.

Difficoltà: 5
Tempo di preparazione: 40 minuti
Voto personale: 7 1/2

Non tutti sanno che...
I fagiolini (phaseolus vulgaris) detti anche "tegolini" o "cornetti" non vanno assolutamente mangiati crudi, infatti sono molto indigesti: questo perché possiedono un enzima che disturba la digestione.
A questo problema si pone tranquillamente rimedio con un buon lavaggio in acqua fredda e la loro successiva cottura. Fatto ciò sono anzi molto indicati nelle diete ipocaloriche, hanno una discreta funzione diuretica e sono particolarmente consigliati a chi soffre di diabete oltre che a soggetti che soffrono di stitichezza.

5 commenti:

Giovanna ha detto...

sono stata tante volte a Genova ma mi ero persa questo sformato... forse avrei dovuto conoscere anche Nonna Gina...

Acilia ha detto...

Non ho mai amato molto i fagiolini, ma questa idea dello sformato mi incuriosisce molto.
E' stata una persona speciale a farmi scoprire, di recente, che si usa chiamarli anche "cornetti". Mi sono chiesta perché.

Giovanna ha detto...

hai voglia di fare un meme? c'è un invito da me ...

Aiuolik ha detto...

Ricettina molto interessante, sicuramente da provare!

Ciaooo,
Aiuolik

ReaLupin ha detto...

Non dubitate, questa ricetta è da provare ad occhi chiusi... il successo è garantito!

Giovanna non amo particolarmente i meme, ma ti ringrazio per l'invito... vediamo se riesco a superare la mia ritrosia, chissà?

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