lunedì 17 dicembre 2007

Orecchiette con zucchine e pancetta

Era già qualche settimana che meditavo di preparare un bel piatto di orecchiette (magari con le cime di rapa), ma non trovavo mai l'occasione giusta... questo però fino a qualche giorno fa, quando mi sono ritrovato da solo per pranzo, senza moglie e figlio e con un discreto appetito da saziare: finalmente era giunto il momento adatto!
Non ricordavo cosa ci fosse di preciso in frigorifero, ma qualunque cosa avessi trovato sarebbe servita per condire la mia preziosa pasta pugliese. Ecco qualche pomodorino, delle zucchine e un po' di pancetta (avrei preferito della salsiccia, ma pazienza...) e poi per finire (questo sì che me lo ricordavo) del pecorino stagionato comprato in settimana.
Le premesse erano buone, la macchina fotografica carica, il piatto finito più che soddisfacente, tanto da meritarsi un suo spazio qui sul Cuciniere. Buon appetito.

Ingredienti
per due persone:

200 gr. pancetta
1 zucchina
1 manciata di pomodorini pachino
1 spicchi d'aglio
olio evo
peperoncino
prezzemolo
vino bianco
pecorino (o grana)
pepe nero
sale

Preparazione:
In una padella antiaderente far rosolare ben bene la pancetta con uno spicchio d'aglio e del peperoncino fresco senza però l'aggiunta di altri grassi. Quando la pancetta inizierà a prendere colore proseguire la cottura sfumando con un po' di vino bianco.
Aggiungere le zucchine tagliate a julienne usando una grattugia dalla parte dei fori più grossi e i pomodorini tagliati a cubetti. Correggere di sale spolverare con abbondante pepe nero. Se il caso aggiungere ancora un po' di vino
e attendere che il sugo si rapprenda.
Una volta scolate le orecchiette leggermente al dente, fatele saltare in padella per alcuni minuti. Servire con una spolverata di pecorino insaporito da un altro po' di pepe
ed un filo d'olio evo.

Difficoltà:
6
Tempo di preparazione: 20 minuti
Voto personale: 8 1/2
Non tutti sanno che...
Le origini delle Orecchiette non sono da ricercarsi in Puglia, ma molto probabilmente nella zona provenzale francese, dove fin dal lontano Medioevo si produceva una pasta simile utilizzando il grano duro del sud della Francia. Si trattava di una pasta molto spessa e a forma di dischi, incavata al centro mediante la pressione del dito pollice: questa forma particolare ne facilitava l'essiccazione, e quindi la conservazione per fronteggiare i periodi di carestia. Sembra anche che ne venissero imbarcate grandi quantità sulle navi che si accingevano ad affrontare lunghi viaggi. In seguito, sarebbero state diffuse in tutta la Puglia con il loro nome attuale dagli Angioini, dinastia che nel Duecento dominava le terre della regione.

3 commenti:

Cipolla ha detto...

Che bello aprire il frigorifero, cercare gli ingredienti "ispiratori", butttare in padella, e scoprire di avere preparato un piatto a cui dare voto 8 e 1/2 (di Federico Fellini?) :))
Bel primo... complimenti!!

Anonimo ha detto...

Invitami a cena che poi il voto te lo do io!!

Anonimo ha detto...

Non sono d'accordo, con la provenienza delle orecchiette dalla Provenza anche perchè il procedimento per fare le orecchiette baresi non è quello di fare un incavo al centro del disco,ma...se lo dici tu...

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