martedì 31 luglio 2007

Pasta con mazzancolle e zucchine

Quando trovo in pescheria del pesce particolarmente fresco, non posso resistere. In questo caso ho trovato delle splendide mazzancolle che ho deciso di preparare in una mia personale variante del più classico sugo "gamberetti e zucchine". Ho deciso di condire degli ziti che conservavo in casa da utilizzare al momento opportuno e quel giorno è arrivato: spezzati in quattro e cotti in abbondante acqua salata si sono dimostrati un'abbinata eccezionale.

Ingredienti
per 4 persone:
250/300 gr. di mazzancolle
2 zucchine
1/2 bicchiere di vino bianco
1 manciata di prezzemolo
pomodorini pachino
aglio
olio evo
sale
pepe

Preparazione:
In una pentola far soffriggere per alcuni minuti olio e l'aglio in camicia, aggiungere quindi le zucchine tagliate a fettine e cuocere per alcuni minuti fino a che le zucchine iniziano ad ammorbidirsi.
Nel frattempo in una padella antiaderente cuocere a fuoco vivace le mazzancolle (con un pizzico di sale e una spolverata di pepe) rigirandole spesso fino a che non avranno raggiunto un bel colore arancione. Se le mazzancolle sono fresche non avrete bisogno di aggiungere nessun tipo di liquido, nel caso bagnare con un po di vino bianco.
Unire le mazzancolle, i
pomodorini tagliati a spicchi e il prezzemolo tritato alle zucchine e cuocere per alcuni minuti unendo il vino e completando la cottura fino a che il sugo non si sarà addensato.

Difficoltà: 6 1/2
Tempo di preparazione: 15 minuti
Voto personale: 8

Non tutti sanno che...
La "mazzancolla" (nome scientifico: Penaeus Kerathurus) appartiene ai crostacei comunemente noti come gamberi. Come tutti i crostacei ha il corpo rivestito da una corazza che costituisce l’esoscheletro. Può raggiungere dimensioni massime attorno a 20 cm, è comune dai 12-15 cm, il colore è marroncino grigio con riflessi gialli e rossastri. Possiede un rostro con 10-11 dentelli e due lunghe antenne filiformi, caratteristica la coda a forma di ventaglio.
Vive tra 20 e 50 m di profondità, sepolta durante il giorno nei fondali sabbiosi costieri prossimi alle foci dei fiumi dove l’acqua è salmastra, si muove di notte per alimentarsi catturando piccoli organismi. Si pesca con reti a strascico, le migliori zone per la pesca si trovano nel Medio Adriatico e sulle coste laziali nel Mar Tirreno.
Molto apprezzata dai mercati purtroppo mantiene un costo elevato anche quando è relativamente abbondante.

mercoledì 25 luglio 2007

Pasta al ragù di salmone

In questo calda estate non poteva mancare un piatto a base di pesce e quella che vi voglio proporre è una delle tante belle ricette che quotidianamente Guerrino Maculan ci propone su un emittente privata nella sua rubrica "Guerrino Consiglia".
Confesso la mia passione per quel programma e per questo spesso mi permetterà di proporre diverse sue ricette. Iniziamo con questo primo piatto originale e che ha trovato ampio consenso e numerose repliche tra i miei famigliari...
Il salmone può essere tranquillamente essere sostituito da una trota salmonata, in questo caso si otterrà un piatto dal gusto molto delicato ma pur sempre originale.

Ingredienti:
1 carote
1 gambo di sedano
1 cipolla
300/400 gr. trancio di salmone fresco
200 gr. passata di pomodoro
1/2 bicchiere di vino bianco
1 manciata di prezzemolo
olio
sale
pepe


Preparazione:
In una pentola far soffriggere per alcuni minuti sedano, carota e cipolla tritati grossolanamente (non usare il mixer). Quindi aggiungere il trancio di salmone fresco privato della sua pelle e tagliato a dadini. Proseguire la cottura a fuoco vivace fino a quando il salmone avrà cambiato colore.
Bagnare con il vino bianco e aggiungere, dopo che è evaporato, la passata di pomodoro. Correggere di sale e pepe e cuocere per una decina di minuti. Verso la fine cottura aggiungere abbondante prezzemolo tritato.
Questo ragù è ottimo per condire pasta all'uovo tipo garganelli.


Difficoltà: 6 1/2
Tempo di preparazione: 40 minuti
Voto personale: 8

Non tutti sanno che...
Il salmone è un pesce che nasce dai fiumi, scende fino al mare per poi risalire nuovamente i fiumi in un lungo e faticoso viaggio controcorrente per andare a deporre le uova in acque fredde e ben ossigenate, dopo di ché solitamente muore.
Occhio vivo e convesso, branchie rosate e umide, carne elastica e soda; preferibilmente di taglia media, il colore della carne deve essere brillante. Si può acquistare intero, a tranci o a filetti, la parte migliore è quella centrale. Se lo acquistare a tranci la carne deve avere colore uniforme ed essere ben aderente alla lisca centrale o alla cartilagine nel caso delle fette. Durante tutto l'anno si trova il salmone di allevamento, caratterizzato da carne dal sapore meno accentuato, ma di qualità costante; si riconosce dal colore più scuro della carne. A tranci, filetti o intero, una volta lavato, ben asciugato e avvolto in un telo pulito o carta da forno può essere conservato in frigo, ma non oltre le 24 ore dall'acquisto.

martedì 3 luglio 2007

Passatelli della zia Lena

Si tratta di uno di quei piatti tipici dell'Emilia Romagna, che spesso mia zia Lena ci propone in occasione delle feste: lei li prepara "ad occhio" riuscendo ad azzeccare facilmente le giuste quantità e la corretta consistenza (vero difficoltà della ricetta).
La bontà del piatto consiste nella sua semplicità che però va valorizzata dalla cottura in un buon brodo di carne... non usate un brodo di dado vi prego, ma se proprio non avete alternative promettetemi che un giorno o l'altro li preparerete nella maniera corretta!
Sono ottimi d'inverno e soprattutto accontentano tutti i palati anche quelli dei più piccoli.

Ingredienti:
Dose per 2 persone
100 gr. pan grattato
1 cucchiaio di farina bianca
1 uovo
3 cucchiai di grana
noce moscata
sale

Preparazione:
Impastare prima con una forchetta poi con le mani tutti gli ingredienti. Se l'impasto dovesse risultare puroppo compatto ammorbiditelo usando un po' di brodo di cottura. Lasciare riposare in frigorifero per almeno una mezz'ora.
Preparare un buon brodo di carne e pressare l'impasto in uno schiaccia patate con fori grossi facendo cadere i passatelli direttamente nel brodo.
I passatelli sono pronti in pochi istanti appena vengono a galla.

Difficoltà: 6 1/2
Tempo di preparazione: 40 minuti
Voto personale: 8

Non tutti sanno che...
I passatelli sono una delle più classiche minestre romagnole dei giorni di festa. Il piatto, che è citato nel ricettario dell'Artusi, discende probabilmente dalla TARDURA: minestra di uova, formaggio e pangrattato tradizionalmente servita alle puerpere.

«Si chiamano passatelli perché prendono la loro forma speciale passando a forza dai buchi di un ferro fatto appositamente, poche essendo le famiglie in Romagna che non l'abbiano, per la ragione che questa minestra vi è tenuta in buon conto come, in generale, a cagione del clima, sono colà apprezzate tutte le minestre intrise con le uova delle quali si fa uso quasi quotidiano. Si possono passare anche dalla siringa»