venerdì 30 novembre 2007

Aspettando Natale 2007

Vi segnalo una bella iniziativa promossa da Francesca sul suo blog francescav.com. Si chiama Aspettando Natale 2007 ed intende raccogliere alcune delle ricette che noi foodblogger pubblicheremo in occasione del Natale ormai prossimo.
Io ho intenzione di partecipare e spero che anche voi lo facciate... immaginate che bello sarà trovarsi un mega elenco di ricette alternative a quelle che magari siamo abituati a cucinare tradizionalmente per le feste (...detta da me poi che sono un "abitudinario" cronico!)
Vi riporto il regolamento:
- Pubblicare entro il 14 dicembre una o più ricette di Natale, se possibile con foto;
- In ogni post inserire il link dell’inziativa, e se possibile anche al Round up quando sarà pubblicato;
- spedire un’email a aspettandonatale(@)gmail(.)com indicando:
- il vostro nome
- il nome del vostro blog e il suo indirizzo web
- il titolo della ricetta e il link al post
- la vostra città/regione e la nazione
- Le ricette verranno accettate fino a sabato 15 dicembre

mercoledì 28 novembre 2007

Quiche salata ai funghi

Il vantaggio di avere un suocero appassionato di funghi e regolarmente iscritto ad un gruppo micologico, è quello di essere certi che ogni occasione è buona per gustare dei funghi freschissimi, appena colti e soprattutto, sicuramente commestibili: solo tanti anni di esperienza, infatti, fanno la garanzia di un buon "micelio". A dirla tutta Vittorio mi ricorda sempre che è più probabile che si becchi un'intossicazione alimentare un "fungiat" esperto piuttosto che un novizio: quest'ultimo, infatti, più probabilmente butterà via i funghi "dubbi", al contrario di chi, magari vantandosi di una conoscenza enciclopedica, potrebbe pigliare cantonate enormi! Sarà per questo che mi porta con sé? Devo ammettere, infatti, che gli ormai tredici anni di frequentazione mi hanno condizionato, ed anch'io d'estate vagabondo sulle montagne dell'alto Lario alla ricerca di queste prelibatezze che quasi magicamente spuntano dal terreno... ma questa è un'altra storia ed avrò modo di parlarvene in un contesto più appropriato.
Torniamo ai nostri funghi, che, come dicevo, mio suocero spesso regala a me e mia moglie sicuro di farci un dono gradito e, aggiungo io, ansioso di gustarli in qualche pietanza particolare. Quella che vi presento è una Quiche salata con funghi..., una ricetta abbastanza semplice ma che permette di valorizzare anche i funghi meno nobili come questi Lyophyllum fumosum trovati nei campi vicino a casa. Inoltre incontra senza difficoltà i gusti di tutti i commensali anche quelli che i funghi proprio non li amano particolarmente.

Ingredienti:
1 dose di pasta brisée
500 di funghi freschi
prezzemolo
besciamella (1/2 lt di latte)
2 uova
2/3 cucchiai di parmigiano
olio evo
aglio
prezzemolo
sale
pepe

Preparazione:
Mondare i funghi e tagliarli a pezzetti. Scaldare in un'ampia padella dell'olio evo con un paio di spicchi d'aglio, soffriggere leggermente e poi aggiungere i funghi sminuzzati, aggiustare con sale e pepe, e cuocere per una decina di minuti. A fine cottura aggiungere del prezzemolo tritato.
A parte preparare l'impasto per la pasta brisé e foderare una teglia da forno.
Mettere i funghi in un recipiente, unire la besciamella, aggiungere il parmigiano grattugiato e i due tuorli d'uovo sbattuti a parte. Mescolare bene, correggere con sale e pepe, e versare quindi il composto nella teglia. Mettere in forno caldo a 200° e cuocere per circa 40 minuti.


Difficoltà: 6 1/2
Tempo di preparazione: 60 minuti
Voto personale: 8

Non tutti sanno che...
Il Lyophyllum fumosum è un fungo caratterizzato dalla crescita cespitosa in numerosi esemplari raggruppati. Carne bianca e consistente, inodore. Lamelle fitte, spesse, annesso-smarginate, gambo biancastro, pieno e sodo. Si ritrova comunemente in autunno nei prati e al margine di boschi. Appartiene alla famiglia delle Tricholomataceae.
Caratteristiche macroscopiche del genere Lyophyllum sono la carne di consistenza elastico-cartilaginea, la frequente crescita in numerosi esemplari riuniti alla base del bambo, l'annerimento delle lamelle al tocco in alcune specie. Cappello color cuoio con possibili fissurazioni, margine ondulato, lamelle fitte, carne bianco-grigiastra.
Commestibile più adatto a conservazione sott'olio o sott'aceto.

martedì 20 novembre 2007

Rotolo di Tonno

Quante volte vi sarà capitato di dover preparare una cena con la dispensa ridotta al minimo? Ecco a voi una simpatica proposta per una cena gustosa e leggera ... molto facile da preparare purché in dispensa vi sia rimasto almeno un po' di tonno in scatola!
Questa sorta di "polpettone" a base di tonno si prepara in un attimo ed una volta cotto è un ottimo antipasto o, perché no, una deliziosa pietanza leggera. Si conserva in frigorifero ed è ottimo sia freddo che a temperatura ambiente. Può essere condito con prezzemolo, olio, limone e guarnito con semplici ciuffetti di maionese. La cottura senza grassi lo rende un piatto poco calorico e facilmente digeribile. Insomma: una semplice ricetta per una pietanza originale e gustosa...

Ingredienti:
240 gr. tonno in scatola
100 gr. grana grattugiato
100 gr. pane grattugiato
2 cucchiaini di capperi
1 uovo
1 mangiata di prezzemolo
sale
pepe


Preparazione:
Formare un impasto omogeneo unendo tutti gli ingredienti. Disporre il tutto su un foglio di carta da forno, precedentemente inumidita e strizzata, e formare un grosso rotolo arrotolando le estremità a mo' di caramella.
Immergere in acqua fredda e cuocere per 30 minuti. Lasciare raffreddare completamente e servire affettato e condito con olio, limone e prezzemolo.

Difficoltà: 5
Tempo di preparazione: 1 ora
Voto personale: 6 1/2

Non tutti sanno che...
Il tonno in scatola [...] è un prodotto che gode di una buona immagine di genuinità, essendo semplicemente un pesce cotto con l’aggiunta di olio e sale, senza additivi. Veramente è permesso aggiungere il gluttammato monosodico, che è un esaltatore di sapidità e va dichiarato nell’elenco degli ingredienti: se c’è, significa che la materia prima è scadente e quindi ne è stato rinforzato il sapore con l’additivo.
Possono essere inscatolate sette specie di tonno. Quelle più buone sono: il Thunnus thynnus (che ha le carni rosa ed è detto anche tonno rosso) e il Thunnus alalunga (che ha le carni più bianche). Meno pregiato è il Thunnus albacares, che però è molto utilizzato perché costa meno (viene dai mari tropicali) ed è chiamato anche tonno a pinna gialla o Yellow fin, perché ha le estremità delle pinne gialle. Comunque non è obbligatorio dichiarare in etichetta che specie di tonno sia stata utilizzata.
Il buon prodotto si può riconoscere innanzi tutto alla vista. Se si presenta in pezzi interi significa che sono state utilizzate vere parti del pesce, se è in piccoli frammenti si tratta dei residui della lavorazione, ovviamente meno qualitativi. Tanto più il colore tende al bruno e tanto più si tratta di specie o parti meno pregiate, oppure di tonno "ossidato", cioè di pesce che è stato tenuto a lungo congelato e poi cotto e iscatolato. Altro indizio per valutare la qualità è premere con una forchetta il contenuto, una volta aperta la scatola: dapprima esce l’olio e, in ultimo, un po’ d’acqua, che nel buon prodotto deve essere poca. Naturalmente anche un sapore stopposo sta a significare l’utilizzazione di specie poco qualitative e di parti di scarto.

lunedì 12 novembre 2007

Pompelmo rosa al rum

Olga, una recente amica di origini moldave, mi ha suggerito una simpatica idea per un veloce dessert che ha avuto modo di assaggiare da alcuni amici cubani una sera a cena (ma guarda com'è piccolo il mondo!!). Si tratta di un dessert semplicissimo a base di pompelmo, rum e zucchero di canna, che si prepara in pochissimi minuti ed è ottimo a fine pasto innanzi tutto perché il contenuto alcolico non è elevatissimo (se ne usa proprio solo un goccio, vedrete...) e in secondo luogo il sapore del rum si sposa egregiamente con il pompelmo e lo zucchero di canna.


Ingredienti
per 2 persone:

1 pompelmo rosa
Bacardi rum bianco
zucchero di canna


Preparazione:
Tagliare il pompelmo a metà orizzontalmente ed incidere ogni metà del pompelmo lungo la sua circonferenza per separare i vari spicchi dalla buccia. Incidere poi la polpa seguendo la separazione naturale tra gli spicchi così da rendere poi più semplice mangiare il pompelmo usando un cucchiaino.
Spremere leggermente il pompelmo per eliminare un po' di succo creando delle cavità dove abbiamo fatto i tagli. A questo versare il rum sul pompelmo fino a riempirlo completamente e cospargere la superficie con zucchero di canna. Lasciare raffreddare in frigorifero per una mezzora o più.


Difficoltà: 5
Tempo di preparazione: 30 minuti
Voto personale: 8 1/2

Non tutti sanno che...
Rum, rhum o ron: in passato anche 'rumbo' troncato da rumbowling o rumbullion, voci gergali riferite forse ai rumori delle caldaie di distillazione (da 'rumble': gorgogliare e 'boil',in francese 'bouillir': bollire); secondo altri, più semplicemente, rum potrebbe essere una voce abbreviata, usata dai monaci e derivante da 'saccharum' (Saccharum officinarum: nome scientifico della canna da zucchero).
Il Rum Bianco è una tipologia di rum dal colore bianco perfettamente trasparente o leggermente opaco. A parte alcune eccezioni è un rum di bassa qualità, ricco di vapori d'alcol e dal sapore pungente e poco aromatico. Possiede almeno un anno di invecchiamento, altrimenti sarebbe considerato semplicemente Acquavite di canna. È la base ideale per molti cocktail tra cui il mojito.