Bigoi in salsa
Ecco un'altra ricetta della tradizione veneta: i "bigoi in salsa". Questo primo piatto dalle tradizioni antiche, veloce da preparare e gustosissimo al palato, riesce a coniugare due sapori molto distanti tra loro: quello della cipolla (qui usata in abbondanza) e quello delle sarde. Il primo estremamente dolce, il secondo invece salatissimo. Uno il prodotto dei campi, l'altro frutto del mare: due mondi apparentemente distanti che in cucina spesso trovano punti di contatto inattesi in grado però di esaltarne i rispettivi sapori.
I Bigoli, per chi non lo sapesse, sono dei grossi spaghetti (di 2-3 millimetri di diametro e lunghi 20-25) preparati con farina bianca, burro, latte e uova. Un tempo le famiglie più modeste non usavano uova e burro, mentre oggi vengono aggiunti per rendere l’impasto più morbido. Esiste poi una variante: i “bigoi neri” che viene ottenuta utilizzando farina integrale o aggiungendo all’impasto del nero di seppia. Oltre che in salsa i bigoi si possono gustare con qualsiasi altro sugo tradizionale, famosi quelli di Vicenza conditi con il sugo d'anatra: i così detti "bigoi co' l'arna".
| Ingredienti: 1 cipolla 1 spicchio d'aglio 4/5 acciughe sotto sale Olio evo pepe |
Preparazione:
Affettare sottilmente la cipolla e e l'aglio facendola soffriggere con alcuni cucchiai di olio evo molto dolcemente per 20/30 minuti, se necessario aggiungere qualche cucchiaio di acqua per permettere una cottura lenta e evitare che la cipolla bruci.
Verso al fine cottura aggiungere le alici sotto pulite della lisca e passate sotto l'acqua per togliere il sale usato per la conservazione. Aiutandosi con una forchetta schiacciarle fino a quando non si scioglieranno nella salsa che dovrà raggiungere un colore brunastro dal gusto giustamente equilibrato tra il dolce della cipolla ed il salato delle sarde (è possibile usare anche delle semplici acciughe, ma a scapito del risultato finale).
Lessare in abbondante acqua salata i bigoi e al termine della cottura condire con la salsa ben calda. Servire caldissimi.
Verso al fine cottura aggiungere le alici sotto pulite della lisca e passate sotto l'acqua per togliere il sale usato per la conservazione. Aiutandosi con una forchetta schiacciarle fino a quando non si scioglieranno nella salsa che dovrà raggiungere un colore brunastro dal gusto giustamente equilibrato tra il dolce della cipolla ed il salato delle sarde (è possibile usare anche delle semplici acciughe, ma a scapito del risultato finale).
Lessare in abbondante acqua salata i bigoi e al termine della cottura condire con la salsa ben calda. Servire caldissimi.
Difficoltà: 6 1/2
Tempo di preparazione: 30 minuti
Voto personale: 8
Non tutti sanno che..."I bigoli sono probabilmente la pasta più tradizionale del Veneto, un prodotto di tradizione contadina in uso fin dai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia. La leggenda vuole che nel 1604 un pastaio di Padova, detto “Abbondanza”, venne autorizzato dall’allora Consiglio del Comune a godere del brevetto di un macchinario per lavorare la pasta, usando frumento padovano. Il signor Abbondanza riuscì a produrre con questo macchinario anche vermicelli ed altri tipi di pasta lunga. La predilezione dei padovani cadde sui “bigoli” una sorta di spaghettoni, tutti tondi, divenuti appunto la pasta tipica veneta.L’impasto ottenuto amalgamando e lavorando per circa 20 minuti gli ingredienti, viene immesso in un apposito torchietto di bronzo chiamato “bigolaro” e pigiato: da questa operazione si ricavano questi spaghetti ruvidi e grossolani. Il prodotto viene quindi messo a riposare ed asciugare su appositi teli infarinati per circa 24 ore"


















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