lunedì 15 dicembre 2008

Tartare di tonno

Ecco la mia versione per la tartare di tonno, una delle ricette che ho notato essere tra le più gettonate tra i foodblogger negli ultimi mesi. Personalmente ho pensato di proporvela in una versione un po' più ricca rendendola fondamentalmente un piatto unico.
Molti sono stati gli accostamenti che ho sperimentato e solo qualche settimana fa sono arrivato al giusto equilibrio fra dolce e salato che andavo cercando. Ho provato ad abbinare il filetto di tonno a diversi tipi di verdura e frutta, ma senza mai rimanerne particolarmente soddisfatto... la soluzione è arrivata quando ho pensato di usare del kiwi.
Questo frutto infatti si sposa in modo egregio con il gusto acido del limone usato per la marinatura leggera e, al tempo stesso, non copre troppo il gusto delicato del tonno. Per creare un po' di contrasto e rendere il piatti più appetitoso ho usato dei capperi sotto sale e scaglie di grana il tutto riunito dall'abbraccio irresistibile dell'aceto balsamico.
Da provare assolutamente!

Ingredienti
per 4 persone:

300 gr. di filetto tonno (2 fette)
2 kiwi maturi
6 pomodorini pachino
capperi sotto sale

scaglie di parmigiano reggiano
insalata valeriana (songino)
fleur de sel
pepe
limone
olio evo
aceto balsamico

Preparazione:

Tagliare a cubetti i pomodorini, i kiwi privati dei semini neri e il filetto di tonno. Mettere tutto in una terrina aggiungendo i capperi sciacquati e condire con olio evo, limone, fleur de sel, una macinata di pepe e marinare il tutto per dieci minuti (non di più... ).
Preparare una corona di insalata valeriana con l'aggiunta di qualche pomodorino e scaglie di parmigiano. Predisporre al centro la tartare di tonno e condire il tutto con un ultimo goccio d'olio ed un pizzico di fleur de sel.
Servire con una guarnizione di aceto balsamico.

Difficoltà: 6
Tempo di preparazione: 15 minuti
Voto personale: 8 1/2

Non tutti sanno che...
Il "fleur de sel", ricco di magnesio e oligo elementi, ha un gusto molto più fine e delicato del sale comune. Si tratta infatti del sottile strato di cristalli bianchi che si forma sulla superficie delle saline, di solito grazie all'evaporazione dell'acqua determinata dal vento.
Il "saunier" lo raccoglie delicatamente con un mestolo di legno di castagno, denominato "lousse", infatti se il fiore di sale affondata, si trasformerà in sale grosso. Quindi viene lasciato essiccare al sole per un periodo che può anche durare un anno.
Talvolta il "fleur de sel" può assumere un colore rosa salmone, ciò è dovuto alla proliferazione della "Dunaliella salina", un'alga microscopica rossa, che da al sale un piacevole profumo di violette.
Il "fleur de sel" di Guerande viene ritenuto dai gastronimi il migliore in circolazione al punto da ottenere il cosiddetto "label rouge": attestato francese di qualità.

3 commenti:

Agata ha detto...

Il tuo blog è gustosissimo, l'ho messo tra i migliori!!!
Ciao

Anonimo ha detto...

...ma che bello girare tra le tue ricette e le tue info :-)) un sito molto bello complimenti!
ti consultero' spesso *-*
ciaociao

Anonimo ha detto...

molto carino il blog ma matti ancora delle ricette
ciao continua cosi
ciao ciao ciao

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