Risotto con i Luertiis
La primavera sembra finalmente essere arrivata! I segnali di questo risveglio sono ormai molti: la temperatura si sta alzando, i prati si riempiono di colori e profumi, gli orti ci regalano le loro primizie. Ma c'è una cosa che la primavera porta con sé e che per me, più di tutte, è un chiaro segnale che ormai la bella stagione è iniziata: la presenza nella nostra campagna dei luertiis.
E' proprio da fine marzo a maggio, infatti, che è possibile trovare questi teneri germogli crescere sulla pianta del luppolo. Si possono trovare un po' dovunque anche in luoghi inaspettati come i parchi ed i giardini delle città, ma è meglio evitare la loro raccolta vista la grande concentrazione di inquinamento: è meglio optare ovviamente per la campagna, vicino ai fossi, o lungo i muri delle case. La cosa bella dei luertiis è che se troviamo delle zone particolarmente ricche si può stare certi che l'anno successivo ritroveremo nello stesso posto la medesima abbondanza senza dover fare altre ricerche.
Il loro sapore delicato ricorda quello dell'asparago e si sposa ottimamente con le uova ed il formaggio. A casa mia vengono consumati sia lessi (conditi con un po' d'olio e sale) che per insaporire frittate e risotti, ma perché no, sono buoni anche in una sugo per la pasta.
Ecco a voi la ricetta del risotto con i luertiis. Buon appetito e ... buona raccolta!
Il loro sapore delicato ricorda quello dell'asparago e si sposa ottimamente con le uova ed il formaggio. A casa mia vengono consumati sia lessi (conditi con un po' d'olio e sale) che per insaporire frittate e risotti, ma perché no, sono buoni anche in una sugo per la pasta.
Ecco a voi la ricetta del risotto con i luertiis. Buon appetito e ... buona raccolta!
| Ingredienti: 300 gr. riso vialone nano 300 gr. di luertiis 1/2 cipolla 1/2 bicchiere di vino bianco brodo vegetale parmigiano reggiano sale burro olio evo pepe |
Preparazione:
Preparare un buon brodo vegetale nel quale scottare per un minuto i luertiis ancora interi. Una volta scolati metterli da parte e tagliarli a pezzetti lunghi due centimetri circa.
Affettare sottilmente la cipolla e soffriggerla dolcemente in una noce di burro ed un cucchiaio d'olio. Quando sarà diventata trasparente, aggiungere il riso e tostare per alcuni minuti. Bagnare poi con il mezzo bicchiere di vino bianco e proseguire la cottura aggiungendo di volta in volta il brodo vegetale. A metà cottura circa aggiungere i luertiis sminuzzati.
Al termine della preparazione mantecare il risotto con una noce di burro ed abbondante parmigiano grattugiato. Lasciar riposare il riso nel tegame coperto per un paio di minuti prima di servire.
Affettare sottilmente la cipolla e soffriggerla dolcemente in una noce di burro ed un cucchiaio d'olio. Quando sarà diventata trasparente, aggiungere il riso e tostare per alcuni minuti. Bagnare poi con il mezzo bicchiere di vino bianco e proseguire la cottura aggiungendo di volta in volta il brodo vegetale. A metà cottura circa aggiungere i luertiis sminuzzati.
Al termine della preparazione mantecare il risotto con una noce di burro ed abbondante parmigiano grattugiato. Lasciar riposare il riso nel tegame coperto per un paio di minuti prima di servire.
Difficoltà: 6 1/2
Tempo di preparazione: 30 minuti
Voto personale: 8
Non tutti sanno che...Dalle mie parti (nel cremonese) viene popolarmente chiamato "luertiis" il germoglio che nella stagione primaverile cresce dalla pianta del luppolo comune. In altre zone d'italia cambia leggermente la sua dicitua nel più breve "luertis" o "loertis", ma è noto anche come "bruscandolo" (nel ferrarese).
"E' una pianta perenne, rampicante e cespitosa. Si arrampica da destra verso sinistra grazie a peli rigidi e ricurvi e può raggiungere i 7 m di altezza".
"Le infiorescenze femminili si usano nella preparazione di liquori casalinghi e grappe amaro toniche. I germogli si prestano per minestre, zuppe, risotti, frittate o, semplicemente, per essere lessati e conditi con olio extravergine d'oliva, sale e aceto".
"Lo si trova in cespugli e siepi, in luoghi freschi, rive dei fossi, terreni incolti e umidi, boschi umidi. Germoglia in Marzo-Aprile".
"Si utilizza la parte alta detta "turione", teneri germogli ricchi di fibre, vitamina A e C, minerali, soprattutto potassio, e con pochissime calorie. Da raccogliere durante rilassanti passeggiate in campagna. Sono ottimi nella frittata, nel risotto o sulla pasta".



















