sabato 17 maggio 2008

Risotto con i Luertiis

La primavera sembra finalmente essere arrivata! I segnali di questo risveglio sono ormai molti: la temperatura si sta alzando, i prati si riempiono di colori e profumi, gli orti ci regalano le loro primizie. Ma c'è una cosa che la primavera porta con sé e che per me, più di tutte, è un chiaro segnale che ormai la bella stagione è iniziata: la presenza nella nostra campagna dei luertiis.
E' proprio da fine marzo a maggio, infatti, che è possibile trovare questi teneri germogli crescere sulla pianta del luppolo. Si possono trovare un po' dovunque anche in luoghi inaspettati come i parchi ed i giardini delle città, ma è meglio evitare la loro raccolta vista la grande concentrazione di inquinamento: è meglio optare ovviamente per la campagna, vicino ai fossi, o lungo i muri delle case. La cosa bella dei luertiis è che se troviamo delle zone particolarmente ricche si può stare certi che l'anno successivo ritroveremo nello stesso posto la medesima abbondanza senza dover fare altre ricerche.
Il loro sapore delicato ricorda quello dell'asparago e si sposa ottimamente con le uova ed il formaggio. A casa mia vengono consumati sia lessi (conditi con un po' d'olio e sale) che per insaporire frittate e risotti, ma perché no, sono buoni anche in una sugo per la pasta.
Ecco a voi la ricetta del risotto con i luertiis. Buon appetito e ... buona raccolta!

Ingredienti:
300 gr. riso vialone nano
300 gr. di luertiis
1/2 cipolla
1/2 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale
parmigiano reggiano
sale
burro
olio evo
pepe

Preparazione:
Preparare un buon brodo vegetale nel quale scottare per un minuto i luertiis ancora interi. Una volta scolati metterli da parte e tagliarli a pezzetti lunghi due centimetri circa.
Affettare sottilmente la cipolla e soffriggerla dolcemente in una noce di burro ed un cucchiaio d'olio. Quando sarà diventata trasparente, aggiungere il riso e tostare per alcuni minuti. Bagnare poi con il mezzo bicchiere di vino bianco e proseguire la cottura aggiungendo di volta in volta il brodo vegetale. A metà cottura circa aggiungere i luertiis sminuzzati.
Al termine della preparazione mantecare il risotto con una noce di burro ed abbondante parmigiano grattugiato. Lasciar riposare il riso nel tegame coperto per un paio di minuti prima di servire
.

Difficoltà: 6 1/2
Tempo di preparazione: 30 minuti
Voto personale: 8

Non tutti sanno che...
Dalle mie parti (nel cremonese) viene popolarmente chiamato "luertiis" il germoglio che nella stagione primaverile cresce dalla pianta del luppolo comune. In altre zone d'italia cambia leggermente la sua dicitua nel più breve "luertis" o "loertis", ma è noto anche come "bruscandolo" (nel ferrarese).

"E' una pianta perenne, rampicante e cespitosa. Si arrampica da destra verso sinistra grazie a peli rigidi e ricurvi e può raggiungere i 7 m di altezza".
"Le infiorescenze femminili si usano nella preparazione di liquori casalinghi e grappe amaro toniche. I germogli si prestano per minestre, zuppe, risotti, frittate o, semplicemente, per essere lessati e conditi con olio extravergine d'oliva, sale e aceto".
"Lo si trova in cespugli e siepi, in luoghi freschi, rive dei fossi, terreni incolti e umidi, boschi umidi. Germoglia in Marzo-Aprile".
"Si utilizza la parte alta detta "turione", teneri germogli ricchi di fibre, vitamina A e C, minerali, soprattutto potassio, e con pochissime calorie. Da raccogliere durante rilassanti passeggiate in campagna. Sono ottimi nella frittata, nel risotto o sulla pasta".

domenica 11 maggio 2008

Buon Compleanno!

Voglio fare un brindisi con tutti quanti voi! Perché? Beh oggi Il Cuciniere compie il suo primo anno di vita...
Non nascondo una certa soddifazione nel festeggiare questo piccolo, ma per me molto significativo, traguardo. Quando inizai questa avventura, non pensavo che sarebbe durata così a lungo e con risultati più che discreti (più di 40.000 visite con una media di più di 100 visitatori al giorno).
Certo ci sono stati alti e bassi e sono ancora molte infatti le cose da fare e da migliorare! Ecco i miei buoni propositi per il prossimo anno di vita de Il Cuciniere:
  1. Cercare di essere più regolare nella pubblicazione dei post.
  2. Frequentare più spesso i blog di riferimento.
  3. Sforzarmi di superare la mia innata ritrosia alla compilazione dei meme (in fondo è un ottimo strumento per farsi conoscere).
  4. Sviluppare un paio di idee che ho nel cassetto (?!).
  5. Cercare di migliorare la qualità delle mie fotografie... :$

mercoledì 7 maggio 2008

Slow Food on Film

Chi mi conosce lo sa, io ho due grandi passioni: una è la cucina e l'altra è il cinema!
Per quanto riguarda la cucina, oltre che ai fornelli, riesco a coltivare questa passione qui nel blog, invece per il Cinema ho la fortuna di svolgere una professione che mi permette di lavorare con la "settima arte" e per questo mi considero un privilegiato.
Potete immaginare la mia soddisfazione quando si scoprono iniziative come quella che vi sto per presentare che magicamente le riunisce tutte e due: sto parlando del Festival Internazionale di Cinema e Cibo che si sta svolgendo a Bologna dal titolo Slow Food on Film.
Il festival, nato dalla collaborazione tra il movimento Slow Food e la Cineteca di Bologna promuove una nuova consapevolezza critica nella cultura alimentare, mostrando film, cortometraggi, documenti e serie tv che sviluppino un discorso originale sul cibo (pulsioni, perversioni, implicazioni identitarie e affettive), sui problemi dell'agroalimentare (effetti economici, sociali e ricadute ambientale) e sulla memoria gastronomica come patrimonio da salvare".
Il festival offre un vasto menù, che prevede la proiezione di lungometraggi e corti, accompagnati da un'ampia selezione di documentari (26 titoli da 15 paesi). Un interessante convegno su come la Tv tratta, o dovrebbe trattare, il tema del cibo sul piccolo schermo ed una serie di laboratori didattici rivolti alle scuole. Il tutto inaugurato e concluso degnamente da un pranzo ed una cena organizzati da Slow Food Emilia Romagna e Slow Food Bologna.
Per i dettali qui trovate il programma completo.